Statuto

STATUTO ASSOCIAZIONE SEMENTERA AMNIOS

 

TITOLO I

COSTITUZIONE E SEDE

ART. 1 – COSTITUZIONE

È costituita, ai sensi degli artt. 36 e segg. del codice

civile, l’Associazione Sementera – Amnios denominata

brevemente Centro Amnios.

L’associazione non persegue scopi di lucro per cui è

vietata la distribuzione tra gli associati, anche in modo

indiretto, di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi,

riserve o capitali, durante tutta la vita dell’associazione,

salvo che la destinazione o distribuzione non siano

stabilite per legge.

L’associazione è apolitica e

apartitica.

ART. 2 – SEDE

L’associazione ha sede in Perugia, Strada Poggio

Pelliccione, n. 6 Cap 06134 – PERUGIA, e potrà istituire

sedi secondarie, sezioni ed uffici di rappresentanza

ovunque, in Italia e all’estero.

 

TITOLO II

SCOPO SOCIALE E DURATA

ART. 3 – SCOPI

L’associazione è costituita a tempo indeterminato e potrà

essere sciolta solo in base a deliberazione dell’Assemblea

straordinaria degli associati presa con la maggioranza

prevista dall’art. 21, ultimo comma del codice civile.

L’associazione, che non ha scopo di lucro, persegue in

via istituzionale finalità di solidarietà sociale nel campo

dell’assistenza sociale e socio-sanitaria, nonché

dell’assistenza sanitaria, ed in particolare si propone di:

a) offrire alle persone con sofferenza psichica un

programma di trattamenti e psicoterapie, verbali e

non, con l’obiettivo di ridurre i sintomi e gli episodi

sintomatici futuri;

b) portare cambiamenti nel funzionamento dei

pazienti, migliorare la qualità della vita,

promuovere un buon funzionamento a scuola, nel

lavoro e nelle relazioni (pratiche ad integrazione

multimodale);

c) promuovere la creazione di strutture e centri per la

riabilitazione e l’assistenza di persone con disagio

psichico;

d) promuovere la qualificazione e la formazione di

operatori e tecnici del settore;

e) promuovere la ricerca nel campo della psicoterapia;

f) organizzare incontri aperti a professionisti e non sui

temi menzionati nei punti precedenti;

g) perseguire attività di ricerca scientifica nei suddetti

ambiti.

Per la realizzazione delle suddette finalità l’Associazione

potrà :

1. sottoscrivere convenzioni ed accordi con

Cooperative, Asl o altri Enti pubblici o privati;

2. organizzare occasionalmente, nei limiti consentiti

dalla legge, raccolte pubbliche di fondi, in

concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o

campagne di sensibilizzazione anche in

collaborazione con il Ministero della salute o

dell’Università e della Ricerca scientifica;

3. svolgere qualsiasi attività direttamente connessa o

strumentale al raggiungimento dei propri scopi

istituzionali;

4. sostenere le iniziative e i programmi di altri

istituzioni pubbliche o private, i cui scopi siano

affini a quelli propri dell’associazione;

5. avvalersi in maniera prevalente dell’opera

volontaria e gratuita dei propri associati.

ART. 4 – DURATA

L’associazione è costituita a tempo indeterminato e potrà

essere sciolta solo in base a deliberazione dell’Assemblea

straordinaria degli associati presa con la maggioranza

prevista dall’art. 21, ultimo comma, del codice civile.

 

TITOLO III

CATEGORIE DI ASSOCIATI

ART. 5 – CATEGORIE DI ASSOCIATI

Gli associati si distinguono nelle seguenti categorie:

a)soci fondatori : sono quei soci che hanno

partecipato all’atto costitutivo dell’associazione

oppure sono stati ammessi con tale qualifica entro un

anno dalla sua costituzione;

b) soci ordinari : sono coloro che aderiscono

all’associazione in un momento successivo alla sua

costituzione e provvedono al pagamento dei contributi

associativi nella misura ordinaria fissata annualmente

dal Consiglio Direttivo;

c) soci sostenitori : sono invece quei soci che

partecipano all’associazione dando un contributo

maggiore di quello previsto per i soci ordinari su base

volontaria.

Gli associati, indipendentemente dalle categorie cui

appartengono, hanno parità di diritti compreso quello di

voto.

Il domicilio degli associati per qualsiasi rapporto con

l’associazione si intende eletto nel luogo indicato nella

domanda di ammissione o in successiva comunicazione

scritta.

ART. 6 – AMMISSIONE DEGLI ASSOCIATI

Possono essere ammessi a far parte dell’associazione le

persone fisiche, gli enti, gli organismi, le istituzioni e gli

enti di natura pubblica o privata, sia di nazionalità italiana

che straniera. Chi intende aderire all’associazione deve

presentare espressa domanda al Consiglio Direttivo

dichiarando di condividere gli scopi dell’associazione e

di accettare lo statuto ed i regolamenti dell’associazione

stessa.

Il Consiglio Direttivo dovrà provvedere in ordine alle

domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro

ricevimento. In assenza di un provvedimento di

accoglimento della domanda entro il termine predetto si

intende che essa è stata respinta. In caso di diniego

espresso il Consiglio Direttivo non è tenuto a esplicitare

la motivazione di detto diniego.

ART. 7 – QUOTA ASSOCIATIVA

Gli associati sono tenuti a corrispondere annualmente il

contributo associativo ordinario stabilito dal Consiglio

Direttivo per ciascuna categoria di soci.

La quota associativa, stabilita in euro 50,00 per il primo

anno, deve essere pagata entro il 31 Gennaio di ogni

anno.

La qualifica di associato nonché i diritti sulle quote e

contributi associativi non sono trasmissibili, né

rivalutabili e neppure ripetibili, sia in caso di

scioglimento del singolo rapporto associativo, sia in caso

di scioglimento dell’associazione.

ART. 8 – DIRITTI E DOVERI DEGLI ASSOCIATI

Gli associati godono dei diritti previsti dal presente

statuto.

In particolare hanno diritto di :

1. partecipare alla vita associativa nei modi e nei limiti

fissati dal presente statuto e dai regolamenti

eventualmente adottati con delibera assembleare;

2. contribuire alla realizzazione degli scopi

dell’associazione a secondo della categoria cui

appartiene il singolo associato;

3. esercitare i propri diritti elettorali secondo i limiti

previsti dallo statuto.

Gli associati hanno il dovere di :

1. operare nell’interesse dell’associazione e in favore

del raggiungimento dei suoi scopi;

2. rispettare le norme dello statuto e dei regolamenti

associativi;

3. impegnarsi attivamente nella vita associativa.

ART. 9 – PERDITA DELLA QUALITÀ DI ASSOCIATO

Il rapporto associativo del singolo associato si estingue

per recesso, decadenza, esclusione.

L’associato può sempre recedere dall’associazione

comunicando la propria decisione a mezzo lettera

raccomandata con ricevuta di ritorno da inviarsi al

Presidente con un preavviso di almeno tre mesi prima

della scadenza dell’esercizio in corso ed il recesso

acquista efficacia dalla scadenza dell’anno solare nel

quale è stato comunicato.

L’associato decade dalla sua qualità di socio se non

provvede a versare nei termini e nei modi fissati dallo

statuto e dal Consiglio Direttivo i contributi associativi

sia ordinari che straordinari.

Il socio viene escluso se

con il suo comportamento scorretto ed indisciplinato si

sia reso colpevole di atti gravi e pregiudizievoli per

l’associazione.

L’esclusione viene accertata e deliberata dall’Assemblea

ordinaria con il voto favorevole, a scrutinio segreto, di

almeno i tre quarti degli associati iscritti.

Quando per qualsiasi causa si sciolga il rapporto

associativo, l’associato non ha alcun diritto sul

patrimonio dell’associazione alla restituzione delle quote

e dei contributi versati.

ART. 10 – PATRIMONIO ED ENTRATE

DELL’ASSOCIAZIONE

Il patrimonio dell’associazione è costituito dai beni

mobili e immobili che diverranno di proprietà

dell’associazione, da eventuali donazioni, lasciti,

erogazioni liberali e fondi di riserva.

Le entrate dell’associazione sono costituite:

dalle quote associative;

da qualsiasi contributo pubblico o privato;

dai contributi effettuati con una specifica

destinazione;

da donazioni o lasciti testamentari o proventi di

eventuali iniziative culturali;

da eventuali introiti derivanti da iniziative o attività

di carattere commerciale.

Spetta al Consiglio Direttivo decidere sugli eventuali

investimenti, sulla destinazione delle entrate e

sull’utilizzo di fondi patrimoniali.

 

TITOLO IV

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

ART. 11 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Gli organi dell’associazione sono:

a) l’Assemblea degli associati;

b) il Presidente ed il Vice Presidente;

c) il Consiglio Direttivo

d) il Tesoriere;

e) l’organo di revisione (se istituito).

ART. 12 – ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione ed è

composta da tutti gli associati aventi diritto al voto.

L’Assemblea può essere riunita in sessione ordinaria o

straordinaria.

L’Assemblea ordinaria si tiene almeno una volta l’anno

entro il 31 maggio per approvare il rendiconto annuale

d’esercizio.

Compete all’Assemblea ordinaria:

a) l’approvazione del rendiconto annuale di esercizio

accompagnato dalla relazione del Consiglio Direttivo

sull’andamento economico e sulle attività di carattere

sanitario e scientifico dell’associazione;

b) l’approvazione del bilancio preventivo entro il 30

novembre di ogni anno;

c) la nomina dei membri del Consiglio Direttivo;

d) la nomina dei membri del Collegio dei Revisori dei

conti (o del Revisore Unico);

e) gli altri eventuali argomenti che il Consiglio Direttivo

ritiene di sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

L’Assemblea straordinaria delibera sulle eventuali

modifiche da apportare allo statuto sociale nonché sullo

scioglimento dell’associazione.

L’Assemblea regolarmente convocata e costituita,

rappresenta l’universalità degli associati e le sue

deliberazioni prese in conformità alla legge ed allo

statuto, vincolano tutti gli associati anche se assenti o

dissenzienti.

ART. 13 – CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA

L’Assemblea è convocata a mezzo di lettera semplice

inviata anche per fax o E-mail a tutti gli associati almeno

quindici giorni prima della data fissata per l’Assemblea.

Nell’avviso di convocazione devono essere indicati il

giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco degli

argomenti da trattare.

L’Assemblea è convocata presso la sede sociale o altrove

purché nel territorio dello Stato, secondo quanto sarà

indicato nell’avviso di convocazione.

L’Assemblea dev’essere convocata dal Consiglio

Direttivo quando ne facciano richiesta scritta e motivata

almeno un terzo degli associati e comunque ogni

qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno.

ART. 14 – INTERVENTO IN ASSEMBLEA

Hanno diritto d’intervenire all’Assemblea tutti gli

associati di qualunque categoria in regola con il

pagamento dei contributi associativi annuali.

Gli associati possono farsi rappresentare in Assemblea da

altri associati mediante delega scritta. Ogni associato non

può ricevere più di due deleghe.

ART. 15 – DIRITTO DI VOTO

Ogni associato, a qualunque categoria appartenga, ha

diritto ad un voto.

ART. 16 – PRESIDENZA DELL’ASSEMBLEA

L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio

Direttivo ed in caso di sua assenza dal Vice Presidente. In

mancanza di entrambi l’Assemblea è presieduta da altra

persona designata dall’Assemblea stessa. L’Assemblea

nomina un segretario e, qualora lo ritenga necessario,

anche due scrutatori. Spetta al Presidente

dell’Assemblea verificare la regolarità delle deleghe e la

legittimazione dei soci ad intervenire in Assemblea, ad

esercitare il diritto di voto ed a condurre il dibattito

assembleare. Le votazioni potranno aver luogo per

alzata di mano, per appello nominale o a scrutinio

segreto, secondo quanto stabilito dallo statuto o dal

Presidente dell’Assemblea.

Delle riunioni assembleari viene redatto verbale firmato

dal Presidente e dal Segretario.

ART. 17 – MAGGIORANZE PER L’ASSEMBLEA

ORDINARIA

In prima convocazione l’Assemblea ordinaria è

regolarmente costituita con l’intervento di tanti soci che

rappresentino almeno la metà più uno degli associati. In

seconda convocazione l’Assemblea ordinaria è

validamente costituita qualunque sia il numero degli

intervenuti. Sia in prima che in seconda convocazione

l’Assemblea ordinaria delibera a maggioranza dei votanti.

I membri del Consiglio Direttivo non hanno diritto di

voto nelle deliberazioni riguardanti l’approvazione del

bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità.

ART. 18 – MAGGIORANZE PER L’ASSEMBLEA

STRAORDINARIA

L’Assemblea straordinaria in prima convocazione è

validamente costituita con la presenza di tanti associati

che rappresentino almeno i due terzi degli associati

iscritti all’associazione. Essa delibera validamente con il

voto della maggioranza dei votanti.

In seconda convocazione l’Assemblea straordinaria è

regolarmente costituita con la presenza di tanti soci

costituenti almeno un terzo degli associati iscritti e

delibera con il voto favorevole della maggioranza dei

votanti.

In ogni caso per deliberare lo scioglimento

dell’associazione occorre il voto favorevole di almeno i

tre quarti degli associati iscritti.

ART. 19 – CONSIGLIO DIRETTIVO

L’associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo

composto da un numero di membri variabile da tre a

nove, secondo quanto stabilirà l’Assemblea ordinaria al

momento della nomina del Consiglio. I membri del

Consiglio Direttivo devono essere scelti tra gli associati

ma per i primi sei anni dalla costituzione la maggioranza

dei consiglieri dev’essere scelta tra gli associati che

rientrano nella categoria dei soci fondatori.

I consiglieri vengono nominati per un periodo di tempo

non superiore a tre esercizi e sono rieleggibili. Per la

prima volta il Consiglio Direttivo ed il Presidente sono

nominati con l’atto costitutivo.

ART. 20 – PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

DIRETTIVO

Il consiglio direttivo nomina nel proprio seno un

Presidente, un Vice Presidente, un Tesoriere ed un

Segretario.

ART. 21 – CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO

DIRETTIVO

La convocazione del Consiglio Direttivo sarà fatta

mediante avviso spedito anche mediante telefax o posta

elettronica a tutti i componenti del Consiglio Direttivo,

nonché ai membri del Collegio dei Revisori dei conti

qualora istituito, almeno otto giorni prima di quello

fissato per l’adunanza. In caso di urgenza il termine può

essere ridotto a due giorni, con convocazione fatta a

mezzo di telegramma, fax o posta elettronica. In

mancanza delle formalità di convocazione la riunione del

Consiglio è valida con la presenza di tutti i consiglieri in

carica e dei membri effettivi del Collegio dei Revisori dei

conti eventualmente nominato. Il Consiglio Direttivo è

convocato dal Presidente ogni volta che lo ritenga

necessario oppure quando ne sia fatta richiesta scritta e

motivata da almeno un terzo dei suoi membri.

ART. 22 – RIUNIONI IN VIDEO E

TELECONFERENZA

È ammessa la possibilità che le riunioni del Consiglio di

amministrazione si tengano con il sistema della

videoconferenza o teleconferenza, a condizione che tutti i

partecipanti possano essere identificati dal Presidente e

sia ad essi consentito di discutere ed intervenire in tempo

reale alla trattazione degli argomenti, esprimendo in

forma palese il proprio voto nei casi in cui si proceda a

votazione. Verificandosi questi presupposti, il Consiglio

di amministrazione s’intende tenuto nel luogo ove si

trova il Presidente dell’adunanza insieme al Segretario, i

quali provvederanno a redigere e sottoscrivere il verbale

della riunione, facendo menzione delle modalità con le

quali è avvenuto il collegamento con i consiglieri lontani

e di come essi hanno espresso il voto.

ART. 23 – FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO

DIRETTIVO

Il Consiglio è presieduto dal Presidente ed in caso di sua

assenza dal Vice Presidente. In assenza di entrambi il

Consiglio è presieduto dal consigliere più anziano. Delle

riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il

relativo verbale che sarà sottoscritto dal Presidente e dal

Segretario. Il Consiglio Direttivo è validamente

costituito quando è presente la maggioranza dei suoi

membri in carica e delibera a maggioranza dei presenti.

In caso di parità di voto prevale la decisione del

Presidente.

ART. 24 – COOPTAZIONE DEI CONSIGLIERI

Qualora venga a cessare dalla carica un consigliere, il

Consiglio Direttivo può procedere per cooptazione alla

nomina di un nuovo consigliere.

I membri del Consiglio Direttivo nominati per

cooptazione restano in carica fino alla successiva

Assemblea ordinaria.

Se la maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo

cessa dal proprio ufficio, l’Assemblea ordinaria dei soci

dev’essere convocata per procedere alla nomina

dell’intero nuovo Consiglio Direttivo.

ART. 25 – POTERI DI GESTIONE DEL CONSIGLIO

DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per il

compimento di tutti gli atti di ordinaria e straordinaria

amministrazione utili o necessari per il raggiungimento

degli scopi associativi. Il Consiglio Direttivo può

delegare ad alcuni suoi membri determinati poteri per la

gestione ordinaria dell’associazione.

ART. 26 – RAPPRESENTANZA

La rappresentanza legale dell’associazione di fronte a

terzi ed in giudizio è devoluta al Presidente del Consiglio

Direttivo ed in caso di sua assenza od impedimento al

Vice Presidente.

Al Presidente spetta l’uso della firma sociale e può

conferire procure speciali per singoli atti o categorie di

atti ad altri membri del Consiglio Direttivo ed

eccezionalmente anche a persone estranee

all’associazione.

ART. 27 – VICE PRESIDENTE

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua

attribuzione ogni qualvolta questi sia assente o impedito.

Il solo intervento del Vice Presidente costituisce per i

terzi prova dell’impedimento del Presidente.

ART. 28 – TESORIERE

Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell’associazione

e sovrintende alla tenuta della contabilità e dei libri

sociali, predisponendo dal punto di vista contabile il

rendiconto consuntivo ed il bilancio preventivo.

ART. 29 – SEGRETARIO

Il Consiglio Direttivo può nominare anche tra estranei un

Segretario con le mansioni di assistere il Presidente e di

verbalizzare le riunioni del Consiglio Direttivo e

dell’Assemblea.

Al Segretario il Consiglio può delegare anche funzioni

amministrative inerenti alla gestione corrente dell’associzione

TITOLO V

ESERCIZI SOCIALI – RENDICONTO

ART. 30 – ESERCIZI SOCIALI – RENDICONTO

Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni

anno. Alla chiusura di ogni esercizio il Consiglio

Direttivo formerà il Rendiconto d’esercizio

accompagnato da una relazione sullo svolgimento

dell’attività associativa. Il Rendiconto sarà presentato

all’Assemblea ordinaria annuale per la sua approvazione.

Una volta approvato sarà divulgato tra gli associati nei

modi più idonei. Il Consiglio Direttivo redige anche il

bilancio preventivo da sottoporre all’approvazione

dell’Assemblea entro il 30 Novembre precedente l’inizio

dell’esercizio.

 

TITOLO VI

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

ART. 31 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il controllo amministrativo e contabile sull’attività di

gestione dell’associazione è affidato al Collegio dei

Revisori dei conti composto di due membri effettivi e di

un supplente nominati dall’Assemblea degli associati.

Possono essere eletti revisori professionisti scelti

nell’ambito dei registro dei Revisori Legali. Il Collegio

dei Revisori elegge tra i suoi membri il Presidente.

Il Collegio dei Revisori:

– verifica periodicamente la regolare tenuta delle scritture

contabili dell’associazione;

– verifica il Rendiconto annuale redigendo apposita

relazione indirizzata al Consiglio Direttivo.

I revisori possono essere chiamati a partecipare alle

riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea.

I revisori durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili.

Hanno diritto al compenso determinato dall’Assembla in

sede di nomina ed al rimborso delle spese sostenute a

causa del loro ufficio.

Il Collegio dei Revisori dei conti controlla la gestione

finanziaria dell’associazione, accerta la regolare tenuta

delle scritture contabili, effettua periodiche verifiche di

cassa, esprime il suo parere sui Rendiconti

dell’associazione.

L’Assemblea può nominare in luogo del Collegio un

Revisore Unico con le stesse attribuzioni di cui sopra.

 

TITOLO VII

VARIE

ART. 32 – SCIOGLIMENTO

L’associazione potrà essere sciolta con delibera

dell’Assemblea straordinaria con le modalità da questa

deliberate.

In caso di scioglimento dell’associazione oppure qualora

lo scopo associativo divenga irrealizzabile per qualunque

causa ed in qualsiasi tempo, l’associazione si estinguerà

ed il suo patrimonio residuo sarà devoluto a favore di

altra associazione avente finalità affini oppure per fini di

pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui

all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n.

n. 662.

Restano salve diverse destinazioni eventualmente imposte

dalla legge.

ART. 33 – LIQUIDAZIONE

L’Assemblea che deliberi lo scioglimento

dell’associazione provvederà a nominare uno o più

liquidatori scelti anche tra persone estranee

all’associazione, preferibilmente nell’ambito dei

Commercialisti iscritti all’Albo professionale.

ART. 34 – RINVIO

Per quant’altro non previsto dal presente statuto si fa

riferimento alle disposizioni di legge che disciplinano le

associazioni.

Perugia, 04/06/2018

SILVIA FINDANNO

ALESSANDRA ROMBY

LIVIA BURATTA

LORENZO TOSTI

ALESSANDRO GERMANI

MAURIZIO PECICCIA